La riproduzione dell’astore e’ sempre stata la spina nel fianco degli allevatori di rapaci.
L’aggressivita’ fra i due partners durante il corteggiamento crea grossi problemi di convivenza in voliera, per quanto le dimensioni possano sembrare grandi.
Ho avuto esperienza di riproduzione “naturale “ in voliera negli anni passati, sia in voliera condivisa dai partners, sia in voliere separate da finestra mobile. I risultati sono scarsi e sporadici.
I soggetti sono difficili da selezionare poiche’ gli astori non imprintati sono particolarmente nervosi e non e’ possibile fare una selezione per caratteristiche venatorie, ma si e’ costretti ad utilizzare i soggetti piu’ tranquilli, anche se magari a caccia non valgono granche’.
Gli astori imprintati sono incredibilmente piu’ tranquilli e si puo’ avere piu’ selezione nei soggetti.
Il grosso problema nella fecondazione artificiale dell'astore e’ che, per caratteristiche genetiche, e’ difficile avere sperma buono spremendo i maschi come normalmente si fa con i falconi.
Anche le femmine, se fecondate con l’estroflessione manuale dell’ovidotto, si stressano in modo esagerato e bloccano del tutto l’ovulazione oppure le uova risultano infeconde.
La fecondazione cooperativa si e’ rivelata molto efficace ed io sono riuscita ad avere una percentuale di uova feconde del 95% e un successo di schiusa allo stesso livello.
Indubbiamente la difficolta’ maggiore e’ farsi dare volontariamente lo sperma dai maschi, poiche’ non tutti quelli che cercano di copulare con la mano alla fine danno effettivamente sperma, oppure ne danno troppo poco e spesso non vitale.
Nelle femmine i problemi maggiori sono legati alla cova ed all’allevamento dei pulli.
I miei pulli sono tutti allevati dalle madri sino a 4 settimane e il rifornimento di cibo al genitore viene fatto senza visione della presenza umana.
L’unico contatto con l’uomo e’ il breve momento dell’inanellamento.
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